{"id":91868,"date":"2023-07-14T10:45:00","date_gmt":"2023-07-14T08:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/42krunning.com\/ivan-penalba-finisher-alla-badwater-135-per-la-seconda-volta\/"},"modified":"2023-07-14T10:45:00","modified_gmt":"2023-07-14T08:45:00","slug":"ivan-penalba-finisher-alla-badwater-135-per-la-seconda-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/42krunning.com\/it\/ivan-penalba-finisher-alla-badwater-135-per-la-seconda-volta\/","title":{"rendered":"Iv\u00e1n Penalba, finisher alla Badwater 135 per la seconda volta"},"content":{"rendered":"<p><strong>Iv\u00e1n Penalba<\/strong> ha gi\u00e0 la sua <strong>seconda fibbia da finisher della <a href=\"https:\/\/www.badwater.com\/event\/badwater-135\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Badwater 135<\/a><\/strong>, una gara unica anche nella sua austerit\u00e0. Una fibbia da cintura molto in stile \u2018<em>cowboy<\/em>\u2019 e una maglietta commemorativa sono tutto il premio che si ottiene per completare le sue infernali 135 miglia. <\/p>\n<p>Non importa se vinci come l&#8217;americana Ashley Paulson con un tempo sorprendente di 21h44\u2019 (prima donna a ottenere la vittoria), se arrivi dodicesimo come Iv\u00e1n Penalba con 29h48\u2019 o se finisci all&#8217;ultima posizione, 89\u00ba, con 46h34\u2019, il premio \u00e8 lo stesso per tutti, anche se la condizione \u00e8 che bisogna finire entro 48 ore (tempo massimo fissato dall&#8217;organizzazione).<\/p>\n<figure id=\"attachment_56306\" aria-describedby=\"caption-attachment-56306\" style=\"width: 1440px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/ivan-foto-badwater_05.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-56306 size-full\" src=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/ivan-foto-badwater_05.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1384\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-56306\" class=\"wp-caption-text\">Iv\u00e1n Penalba con Chris Kostman, direttore delle gare Badwater, che tiene la fibbia e la maglietta da finisher 2023. (Foto Badwater)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nell&#8217;edizione del 2023 hanno preso il via a Badwater Basin (<a href=\"https:\/\/es.wikipedia.org\/wiki\/Valle_de_la_Muerte\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Death Valley<\/a>) 100 corridori e corridrici di 26 nazionalit\u00e0 diverse, di cui solo 11 non sono riusciti a calpestare la linea del traguardo a Whitney Portal, a 2.530 m di altitudine, sulla strada che porta all&#8217;ascesa verso la vetta pi\u00f9 alta degli Stati Uniti, il <a href=\"https:\/\/es.wikipedia.org\/wiki\/Monte_Whitney\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">monte Whitney<\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_56310\" aria-describedby=\"caption-attachment-56310\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/foto-joaquin-candel_03.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-56310 size-full\" src=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/foto-joaquin-candel_03.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-56310\" class=\"wp-caption-text\">Foto dei partecipanti alla Badwater 135 del 2023. (Foto Joaqu\u00edn Candel)<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Iv\u00e1n Penalba \u00e8 morto e risorto alla Badwater 135<\/h2>\n<p>Uno dei grandi favoriti era Iv\u00e1n Penalba. L&#8217;ultramaratoneta spagnolo \u00e8 arrivato secondo nel 2022, alla sua prima partecipazione, e nel 2023 ha preso il via con l&#8217;ambizione e l&#8217;entusiasmo di essere il primo a completare le 135 miglia (217 chilometri) della gara pi\u00f9 impegnativa dell&#8217;ultramaratona. <\/p>\n<p>Ha deciso di partire <strong>rischiando fin dall&#8217;inizio<\/strong>. Senza paura della falce che la Badwater 135 riserva a chi commette errori o non sa misurare le proprie forze. Il suo <strong>calvario<\/strong> \u00e8 iniziato <strong>dopo 3 ore di gara<\/strong>, dopo aver commesso diversi errori per la sua ansia di cercare la vittoria.  <\/p>\n<p>Al chilometro 170, <strong>a 45 chilometri<\/strong> dal traguardo, nel punto pi\u00f9 torrido e inospitale del percorso, <strong>il suo corpo ha detto basta<\/strong>. Non riusciva a fare un passo in pi\u00f9. Vomitava tutto ci\u00f2 che beveva e mangiava da ore. Le sue gambe erano incapaci di continuare, ma la sua testa e il suo cuore non erano d&#8217;accordo.   <\/p>\n<p>Tutto faceva temere il peggio, ma Iv\u00e1n e il suo team non contemplavano il ritiro come opzione: bisognava recuperare, risorgere e tornare sull&#8217;asfalto rovente a quasi 80\u00ba per completare la parte pi\u00f9 dura del percorso. E ritirare la seconda fibbia e la maglietta commemorativa, il premio austero ma simbolico che certifica di essere finisher della Badwater 135. <\/p>\n<figure id=\"attachment_56311\" aria-describedby=\"caption-attachment-56311\" style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/foto-joaquin-candel_04.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-56311 size-full\" src=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/foto-joaquin-candel_04.jpeg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1200\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-56311\" class=\"wp-caption-text\">Immagine del Team Penalba: Iv\u00e1n Penalba, Carmen P\u00e9rez, Joaqu\u00edn Candel e il messicano Oscar Hern\u00e1ndez.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Appena tagliato il traguardo, con le poche forze che gli restavano, ha abbracciato tutti i membri del suo team: Carmen P\u00e9rez, Joaqu\u00edn Candel e Oscar Hern\u00e1ndez. <em>\u201cMi hanno salvato la pelle. Al chilometro 170 ero morto, senza forze per stare in piedi. Sono riuscito a risorgere e a finire grazie a loro\u201d<\/em>.<\/p>\n<h3>La Badwater 135 non perdona errori<\/h3>\n<p>La Badwater 135 <strong>non perdona errori<\/strong>; se li commetti, ti fa a pezzi. \u00c8 una gara che <strong>richiede eccellenza<\/strong>, una capacit\u00e0 infinita di sofferenza e una passione insana per l&#8217;ultramaratona pi\u00f9 estrema. Le sue 135 miglia di percorso attraverso la Valle della Morte (Death Valley), con la punizione impietosa di temperature infernali (pi\u00f9 di 50\u00ba durante il giorno e non meno di 34\u00ba di notte), sono un letto di tortura dal quale \u00e8 molto difficile uscire indenni.  <\/p>\n<p>Penalba \u00e8 stato <strong>leader durante le prime tre ore di gara<\/strong> e durante quel tempo \u00e8 stato lui a tirare il gruppo dei favoriti. <em>\u201cNon \u00e8 stata una decisione intelligente perch\u00e9 mi sono caricato tutto quello sforzo da solo, perch\u00e9 logicamente non mi hanno dato nessun cambio, ma pi\u00f9 che per lo sforzo non \u00e8 stata intelligente perch\u00e9 per mantenermi in testa non ho seguito la mia strategia nutrizionale fin dall&#8217;inizio e nemmeno mi sono fermato a fare pip\u00ec fino a tre ore di gara\u201d<\/em>, spiega il corridore a 42K.<\/p>\n<figure id=\"attachment_56319\" aria-describedby=\"caption-attachment-56319\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/foto-joaquin-candel_12.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-56319 size-full\" src=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/foto-joaquin-candel_12.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"828\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-56319\" class=\"wp-caption-text\">Iv\u00e1n Penalba e Carmen P\u00e9rez corrono nell&#8217;immensit\u00e0 della Death Valley. (Foto Joaqu\u00edn Candel)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopo tre ore di gara il suo corpo ha iniziato a dare segnali di allarme: qualcosa non andava, cos\u00ec si \u00e8 staccato e ha rallentato il ritmo.<\/p>\n<p><em>\u201cHo affrontato la prima salita e non l&#8217;ho fatta del tutto male, ma ero gi\u00e0 consapevole che non stavo bene. Ho fatto la discesa molto velocemente, tremendamente veloce, pi\u00f9 di un minuto al chilometro pi\u00f9 veloce che nel 2022, con la speranza di riagganciarmi al gruppo di testa e continuare ad aspirare al podio. Nella discesa mi sono svuotato completamente e non ho bevuto abbastanza, che \u00e8 stato un altro errore, e ho finito la discesa distrutto. La salita successiva, che era quella veramente dura, mi \u00e8 costata una barbarit\u00e0 ed \u00e8 stato allora che ho iniziato ad avere vere complicazioni; ho scollinato come ho potuto ed \u00e8 stato allora che il mio corpo ha detto basta e <strong>sono andato in collasso<\/strong>\u201d, <\/em>spiega Iv\u00e1n.<\/p>\n<p><strong>42K:<\/strong> Cosa intendi con \u201csono andato in collasso\u201d?<\/p>\n<p><strong>Iv\u00e1n:<\/strong> <em>Il mio corpo ha detto basta. Ho dovuto fermarmi perch\u00e9 <strong>non ero in grado di continuare a correre<\/strong>. Da quel momento \u00e8 iniziata un&#8217;altra gara per me. Volevo soprattutto recuperare per finire nel modo pi\u00f9 dignitoso possibile. Quando tutto si \u00e8 storto, la mia grande illusione \u00e8 diventata quella di arrivare al traguardo e farlo con il mio miglior sorriso. La difficolt\u00e0 si \u00e8 aggravata quando mi ha ripreso la notte, cosa che non avevo previsto, e che mi ha costretto ad adattarmi a circostanze e difficolt\u00e0 che non avevo previsto.<\/em><\/p>\n<p><strong>42K:<\/strong> In che momento le sensazioni iniziano ad avvertirti che qualcosa non va?<\/p>\n<p><strong>Iv\u00e1n:<\/strong> <em>Tutto andava bene fino a due ore e mezza di gara. Fino a quel momento ero in testa alla prova, con tutti i favoriti alle mie spalle, incollati al ritmo che imponevo. Ho cercato di ottenere le massime prestazioni fin dalla partenza e ho commesso l&#8217;errore di non fermarmi a fare pip\u00ec durante le prime ore. Volevo andare pi\u00f9 veloce del dovuto ed essere in prima posizione; essere cos\u00ec stressato non mi ha permesso di pensare con lucidit\u00e0 e di seguire la mia strategia di alimentazione, idratazione e di urinare. Ho trattenuto la voglia di fare pip\u00ec per non perdere la testa della gara e quello \u00e8 stato l&#8217;inizio di tutti i problemi che sono venuti dopo.<\/em><\/p>\n<p><strong>42K:<\/strong> Quali problemi?<\/p>\n<p><strong>Iv\u00e1n:<\/strong> <em>Ho smesso di avere voglia di bere, di mangiare e persino di urinare. Il mio corpo stava trattenendo liquidi e ho iniziato a notare chiaramente che non stavo bene, cos\u00ec ho deciso di rallentare drasticamente il ritmo perch\u00e9 sapevo che avrei potuto avere un problema grave e ancora di pi\u00f9 in una gara con temperature cos\u00ec alte. Ho cercato di evitare il collasso ma era gi\u00e0 troppo tardi.<\/em><\/p>\n<h4>Al chilometro 170 \u00e8 stato costretto a fermarsi, non riusciva a fare un passo in pi\u00f9<\/h4>\n<p><strong>42K:<\/strong> Ormai staccato dal gruppo dei favoriti hai continuato a lottare per ore finch\u00e9 al chilometro 170 ti sei visto costretto a fermarti.<\/p>\n<p><strong>Iv\u00e1n:<\/strong> <em>La verit\u00e0 \u00e8 che non so nemmeno come sono arrivato al chilometro 170. Quella \u00e8 la parte pi\u00f9 complicata del percorso a causa del caldo. Soffiava un vento ardente, un vento che bruciava. Avevo vomitato molte volte prima di arrivare a quel punto della gara, ma l\u00ec \u00e8 stato quando mi sono sentito completamente vuoto dopo aver vomitato per l&#8217;ennesima volta. Mi sono fermato perch\u00e9 non ero pi\u00f9 in grado di fare un passo, non c&#8217;era altra opzione. Ogni cosa che bevevo o mangiavo la vomitavo. Ho dovuto <strong>fare reset e pregare<\/strong> affinch\u00e9 il corpo si stabilizzasse un po&#8217; e mi permettesse di riprendere la gara per cercare di finirla.      <\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_56324\" aria-describedby=\"caption-attachment-56324\" style=\"width: 576px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/foto-joaquin-candel-badwater-2023_03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-56324 size-full\" src=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/foto-joaquin-candel-badwater-2023_03.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"576\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-56324\" class=\"wp-caption-text\">Iv\u00e1n Penalba ha dovuto fermarsi e resettarsi a 45 chilometri dal traguardo. (Foto Joaqu\u00edn Candel)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>42K:<\/strong> Quanto tempo sei stato fermo?<\/p>\n<p><strong>Iv\u00e1n:<\/strong> <em>Circa un&#8217;ora e venti minuti. Ho bevuto un po&#8217; d&#8217;acqua e un po&#8217; di Coca Cola, mi sono sdraiato e <strong>ho iniziato a pregare per smettere di vomitare<\/strong>. Mi ripetevo che non dovevo avere fretta, che dovevo lasciare che il corpo si riprendesse e che c&#8217;era tempo in abbondanza per recuperare le forze e continuare fino al traguardo. Il mio obiettivo dal momento in cui ho toccato il fondo \u00e8 stato recuperare le forze minime per finire la gara in qualsiasi modo. Non mi sono mai ritirato da una prova ed \u00e8 qualcosa che voglio mantenere per tutta la mia carriera sportiva: <strong>il ritiro non \u00e8 un&#8217;opzione<\/strong>. Una delle mie grandi motivazioni come sportivo \u00e8 dimostrare che con pazienza, costanza e testa si trova sempre un modo per arrivare al traguardo, per quanto difficile o impossibile possa sembrare. Tutto sembrava condannarmi al ritiro, ma con testa e cuore abbiamo trovato la strada per continuare fino alla fine.      <\/em><\/p>\n<p><strong>42K:<\/strong> Ti \u00e8 passato per la testa il fantasma dell&#8217;abbandono?<\/p>\n<p><strong>Iv\u00e1n:<\/strong> <em>S\u00ec, perch\u00e9 non trovavo il modo di risolvere il problema: <strong>non riuscivo a mangiare o bere qualcosa senza vomitarlo immediatamente<\/strong>. Con 45 chilometri durissimi davanti era impensabile continuare se non ero in grado di idratarmi e riprendermi minimamente. Fortunatamente, abbiamo avuto la pazienza sufficiente affinch\u00e9 il corpo si riprendesse. Sapevo di avere 48 ore per finire la gara e in quel momento il mio unico obiettivo era finire. Sono molto soddisfatto di come ho gestito quei momenti terribili. Tutto era contro, ma mi sono sforzato di avere pazienza e di allontanare tutti i pensieri negativi per non pensare al ritiro.<\/em><\/p>\n<h4>Negli ultimi 10 chilometri si addormentava correndo<\/h4>\n<p><strong>42K:<\/strong> Non avevi mai corso pi\u00f9 di 24 ore, ma per finire questa Badwater 135 hai dovuto correre per quasi 30 ore. Com&#8217;\u00e8 stata quell&#8217;esperienza di qualcosa di sconosciuto per te? <\/p>\n<p><strong>Iv\u00e1n:<\/strong> <em>Ho sofferto negli ultimi 10 chilometri perch\u00e9 <strong>il sonno mi vinceva<\/strong>. Andavo al trotto e camminavo e gli occhi mi si chiudevano senza poterlo evitare. Fortunatamente, avevo al mio fianco Carmen che mi guidava e mi teneva perch\u00e9 quando mi si chiudevano gli occhi mi inclinavo da un lato e smettevo di andare dritto. Alla fine, ho dovuto fermarmi e chiudere gli occhi per qualche minuto perch\u00e9 <strong>non riuscivo a rimanere sveglio<\/strong>. \u00c8 stato un micro-sonno di 5 minuti che mi \u00e8 stato di lusso e mi \u00e8 servito per imparare che questi micro-sonni possono essere molto utili per le gare di lunga distanza. Non l&#8217;avevo mai fatto, ma so che ci sono ultramaratoneti che usano questi micro-sonni come parte della loro strategia di gara e mi sembra qualcosa di molto positivo e che studier\u00f2 per future gare di lunga distanza.<\/em><\/p>\n<p><strong>42K:<\/strong> Che ruolo ha avuto il team e in particolare Carmen in quei momenti cos\u00ec delicati?<\/p>\n<p><strong>Iv\u00e1n:<\/strong> <em>Ufffff\u2026 Senza il team non sarei riuscito a superare il chilometro 170, ma la compagnia di <strong>Carmen<\/strong> nella parte finale \u00e8 stata determinante per arrivare al traguardo. Lei <strong>ha corso attaccata a me per pi\u00f9 di 130 chilometri <\/strong><\/em> (l&#8217;organizzazione permette corridori di supporto, ma sempre dietro al concorrente) <em>ed \u00e8 stata fondamentale perch\u00e9 potessi arrivare al traguardo. Mi parlava continuamente e cercava un modo per tenermi la testa occupata; anche nella parte finale, quando mi addormentavo trotterellando, si inventava giochi per farmi rimanere sveglio. Non mi ha lasciato cedere in nessun momento.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_56316\" aria-describedby=\"caption-attachment-56316\" style=\"width: 768px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/foto-joaquin-candel_11-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-56316 size-full\" src=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/foto-joaquin-candel_11-1.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"960\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-56316\" class=\"wp-caption-text\">Carmen P\u00e9rez non si \u00e8 separata da Iv\u00e1n nella parte finale della gara. Le sue gambe hanno accumulato alla fine pi\u00f9 di 130 chilometri correndo al suo fianco. (Foto Joaqu\u00edn Candel)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>42K:<\/strong> Ti sei sentito deluso dal risultato finale dopo tanti mesi di lavoro e preparazione?<\/p>\n<p><strong>Iv\u00e1n:<\/strong> <em>No. \u00c8 vero che cercavamo l&#8217;eccellenza, ma <strong>il risultato \u00e8 positivo<\/strong> perch\u00e9 nonostante le avversit\u00e0 siamo riusciti ad arrivare alla fine in meno di 30 ore in 12\u00aa posizione. E poi bisogna valorizzare l&#8217;apprendimento, perch\u00e9 in una gara come la Badwater 135 non si smette mai di imparare cose. Non posso essere deluso perch\u00e9 <strong>ho dato tutto quello che avevo dentro<\/strong>, tutto e di pi\u00f9, per finire. Sarei deluso se avessi il minimo dubbio di non aver fatto tutto il possibile per ottenere il miglior risultato alla mia portata.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_56326\" aria-describedby=\"caption-attachment-56326\" style=\"width: 825px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/foto-joaquin-candel_01.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-56326 size-full\" src=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/foto-joaquin-candel_01.jpeg\" alt=\"\" width=\"825\" height=\"960\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-56326\" class=\"wp-caption-text\">Iv\u00e1n e Carmen che tengono la fibbia che certifica di essere finisher della Badwater 135. (Foto Joaqu\u00edn Candel)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>42K:<\/strong> Quale lezione o apprendimento positivo ti porti dalla Badwater 2023?<\/p>\n<p><strong>Iv\u00e1n:<\/strong> <em>Da un lato, che bisogna seguire sempre la strategia stabilita, senza improvvisazioni e senza commettere errori inutili. Dall&#8217;altro lato, che c&#8217;\u00e8 sempre una via d&#8217;uscita o una soluzione anche se sembra impossibile per qualsiasi difficolt\u00e0. La Badwater 2023 mi ha fatto imprimere a fuoco nella mente che finch\u00e9 non ti arrendi si pu\u00f2 sempre generare un&#8217;opportunit\u00e0. Bisogna correre con intelligenza e con la testa; il cuore \u00e8 molto importante in una gara come questa, ma la chiave \u00e8 correre con intelligenza, con pazienza, senza improvvisare e, soprattutto, cercando l&#8217;equilibrio interiore.<\/em><\/p>\n<h4>Penalba sulla vittoria di Ashley Paulson: &#8220;Le donne hanno una capacit\u00e0 di sofferenza e tolleranza al dolore superiore all&#8217;uomo&#8221;<\/h4>\n<p><strong>42K<\/strong> Ti ha sorpreso la vittoria di <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/ashkickn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ashley Paulson<\/a>, la prima donna a imporsi alla Badwater 135?<\/p>\n<p><strong>Iv\u00e1n:<\/strong> <em>No. \u00c8 un&#8217;ultramaratoneta impressionante, unica. L&#8217;anno scorso aveva gi\u00e0 fatto una gara eccezionale e quest&#8217;anno si era preparata a fondo per fare la storia. La sua vittoria conferma qualcosa che ho chiaro da tempo: <strong>nelle gare di ultramaratona non ci sono differenze tra uomini e donne<\/strong>; anzi, mi azzardo a dire che le donne in questo tipo di gare hanno un potenziale brutale perch\u00e9 hanno una capacit\u00e0 di sofferenza e tolleranza al dolore superiore all&#8217;uomo. Negli Stati Uniti ci sono gi\u00e0 state diverse vittorie assolute di donne nelle gare di ultramaratona. Nelle prove di ultramaratona la velocit\u00e0 non \u00e8 l&#8217;elemento determinante, ma la resistenza e la capacit\u00e0 di sofferenza. In alcune prove di ultramaratona possono finire per essere le donne a stabilire il livello pi\u00f9 alto e a lasciare record. L&#8217;esempio di Ashley \u00e8 la prova pi\u00f9 chiara di una donna che ha sconfitto nella gara pi\u00f9 dura del mondo i migliori specialisti maschili. La sua vittoria \u00e8 molto positiva per l&#8217;ultramaratona perch\u00e9 pu\u00f2 servire da esempio e da richiamo per altre donne. Le donne, senza dubbio, possono aspirare a competere alla pari con gli uomini nell&#8217;ultramaratona.         <\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_56323\" aria-describedby=\"caption-attachment-56323\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/aslhey-foto-badwater_06.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-56323 size-full\" src=\"https:\/\/42krunning.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/aslhey-foto-badwater_06.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"540\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-56323\" class=\"wp-caption-text\">Ashley Paulson, prima donna a imporsi alla Badwater 135. (Foto Badwater)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>42K:<\/strong> Pensi di tornare alla Badwater?<\/p>\n<p><strong>Iv\u00e1n:<\/strong> <em>S\u00ec. \u00c8 la gara della mia vita. \u00c8 la gara dei miei sogni. Pensavo di essere in grado di lottare per la vittoria quest&#8217;anno ma ho ricevuto un colpo di realt\u00e0. \u00c8 la gara pi\u00f9 dura del mondo e non \u00e8 facile raggiungere l&#8217;eccellenza. Tutti i vincitori hanno pi\u00f9 di 40 anni e io ora ne ho 31. Forse sar\u00e0 un lungo cammino, ma voglio tornare tutte le volte che sar\u00e0 necessario per ottenere la vittoria. E se un giorno riuscir\u00f2 a vincere continuer\u00f2 a correrla tutte le volte che potr\u00f2 perch\u00e9 \u00e8 una gara disumana e questo \u00e8 proprio ci\u00f2 che mi motiva e mi entusiasma di essa. Non c&#8217;\u00e8 nessuna gara al mondo paragonabile alla Badwater. Torner\u00f2 a correrla, ma lo far\u00f2 con la mente pi\u00f9 in pace possibile per affrontare i momenti difficili in modo pi\u00f9 tranquillo.         <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iv\u00e1n Penalba ha gi\u00e0 la sua seconda fibbia da finisher della Badwater 135, una gara unica anche nella sua austerit\u00e0. Una fibbia da cintura molto in stile \u2018cowboy\u2019 e una maglietta commemorativa sono tutto il premio che si ottiene per completare le sue infernali 135 miglia. Non importa se vinci come l&#8217;americana Ashley Paulson con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":91869,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[1608],"tags":[],"class_list":["post-91868","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leggende-dello-sport"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/42krunning.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/42krunning.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/42krunning.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/42krunning.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/42krunning.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91868"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/42krunning.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91868\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/42krunning.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/42krunning.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/42krunning.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/42krunning.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}