
Infortuni nel running, meglio prevenire che curare
di David Valenzuela Díaz
Qualsiasi sportivo sa che gli infortuni sono il peggior nemico che si possa affrontare. Gli infortuni interrompono, fermano, ostacolano, frustrano, disperano… Gli infortuni nel running possono essere il principale limite per realizzare non solo il sogno di raggiungere un obiettivo, ma anche solo per percorrere il cammino necessario per lottare per il sogno.
Il fisioterapista David Valenzuela, CEO di BOX55, riflette in questo articolo sugli infortuni nel running come la principale limitazione che qualsiasi corridore o podista, amatoriale o d’élite, può incontrare nel suo percorso verso il raggiungimento di un obiettivo, una sfida, un sogno…
Infortuni nel running: i limiti all’allenamento
“Pensavo che correre fosse solo comprarsi delle scarpe da running. Ho iniziato a correre perché quando lo faccio i miei ricordi mi trasportano a quando ero una bambina e correvo per i campi della casa dei miei genitori”, mi diceva recentemente una paziente in clinica mentre trattavamo suo figlio per un infortunio biomeccanico da sovraccarico.
Con lui ricordava come la sua ‘bandelletta ileotibiale’ le impedì di godere del suo sogno per un certo periodo, mentre in quei momenti guardava già con entusiasmo a una nuova linea di partenza, quella della 10k di Valencia, dove iniziava la sua stagione sportiva.
Molte persone concordano nel credere che per iniziare a correre basti comprarsi delle scarpe da running e uscire a percorrere chilometri per la città, il parco, la campagna o la montagna. E si dimenticano degli infortuni nel running che possono subire.
Correre è solo comprarsi delle scarpe da running?
In effetti, per correre basta comprarsi delle scarpe da running. È qualcosa alla portata di chiunque. Correre è mettersi delle scarpe da running, uscire per strada e sentire un mondo di sensazioni che ti invadono mentre ti alleni e le endorfine che generi ti fanno pensare che puoi conquistare il mondo e che non esistono distanze né tempi impossibili.

Quindi, cerchi una gara che pensi sia accessibile e ci vai: scarpe da running nuove, abbigliamento tecnico per iniziare a correre e via. Poi verrà un’altra gara e poi un’altra e un’altra… E se le cose non vengono fatte bene, arrivano le brutte conseguenze: i temuti infortuni nel running.
E dopo un po’ di tempo da quando ti sei comprato le scarpe da running e hai iniziato a correre e a disputare gare, ti ritrovi sul lettino di BOX55 pensando che ciò che era iniziato come un sogno si è trasformato in un incubo, un incubo che ti impedisce di continuare a godere dello sport e della tua vita quotidiana perché c’è un infortunio che non te lo permette.
Esistono diversi elementi da conoscere per poter godere in salute dello sport che ami, quello sport che ti aiuta a sentirti felice perché ti genera salute per poter godere della vita. Ed è indiscutibile che essere in forma migliora la tua qualità di vita sotto tutti gli aspetti.
Non c’è niente di più potente al mondo di un’idea e bisogna tenere conto che nella tua testa puoi fare più cose di quelle che le tue gambe possano sopportare, quindi andrai sempre avanti.
Devi conoscere il tuo corpo poiché, quando stai crescendo, il sistema fisiologico e biomeccanico dell’essere umano ti offre una postura perfetta, una postura che si adatta alla crescita a seconda dello sport che pratichi; ma questo è qualcosa che si perde nel momento in cui smetti di crescere e le tue ossa si “saldano”, adattandosi al tuo stile di vita, che per motivi lavorativi e personali è unico in ogni sportivo.
Per questo esistono limiti al tuo allenamento: gli infortuni nel running.
Per evitare infortuni nel running, affidati a un fisioterapista
Cosa devi fare per assicurarti che il tuo sogno e la tua salute vadano di pari passo? Come puoi anticipare e prevenire certi infortuni nel running? Devi cercare un fisioterapista che ti comprenda e che voglia accompagnarti nella tua avventura, che ti aiuti a realizzare il tuo sogno, che si adatti al tuo ritmo di vita e capisca la tua “follia”.
Il fisioterapista è il professionista della salute che ti aiuterà a ottimizzare il tuo allenamento, poiché il suo obiettivo è che tu possa allenarti senza infortuni. Il fisioterapista non cerca la performance, cerca di renderti funzionale per evitare che tu ti infortuni. Il fisioterapista ti consiglierà sempre in modo obiettivo grazie a degli studi che indicano quali infortuni puoi subire per evitarli.
5 prove d’oro per prevenire infortuni nel running
1. Lo studio biomeccanico come base del lavoro preliminare nei tuoi allenamenti
Lo studio biomeccanico è un gruppo di test funzionali che permettono di vedere quali deficit muscolari statici e dinamici hai per poter iniziare ad allenarti in modo funzionale e generare esercizi preventivi che possano aiutarti a godere del tuo sport e ottimizzare i tuoi allenamenti.
2. L’elettromiografia come base del lavoro preventivo per ottimizzare i tuoi allenamenti
La forza è una qualità molto importante nello sport perché migliora (trasferimento positivo) le altre qualità del corpo umano come la resistenza, la velocità o la flessibilità, ma concentrarsi solo su quella qualità è un errore molto comune. La forza senza controllo non serve a nulla. È più importante il tempo di attivazione muscolare secondo le leggi della biomeccanica umana che la quantità di forza di un muscolo, poiché un pattern di attivazione dell’arto inferiore inadeguato genera rotture muscolari e tendinopatie associate al carico, per quanto tu possa essere forte.
3. L’ecografia come base strutturale dell’allenamento
Il tendine è una struttura adattativa al carico e il grande “assassino silenzioso” perché non avvisa di problemi finché, da un giorno all’altro, non puoi nemmeno muoverti e subisci infortuni nel running. Un’ecografia per vedere come il tendine sta assimilando l’impatto è importantissimo, poiché una corsa di 10k implica circa 20.000 impatti che il tendine deve assorbire e adattare al carico.
4. Lo studio con video-analisi della camminata come base dinamica dell’allenamento.
Lo studio della camminata aiuta a prevenire gli infortuni, poiché durante lo sviluppo umano e la crescita in diversi stili di vita si generano schemi di movimento adattati. Quando iniziamo a correre si accentuano, generando anomalie biomeccaniche che possono infortunarci nel momento di godere del nostro sport.
5. Il test da sforzo
Il test più importante che devi eseguire sul tuo corpo affinché tutti gli altri abbiano senso. Conoscere il funzionamento della tua “patata” è fondamentale; il cuore è il motore di tutte le qualità e i sogni che vuoi raggiungere. Nulla è possibile senza un cuore sano e forte.
Nulla esiste senza salute, quindi nei prossimi post parleremo di come prevenire tutti gli infortuni nel running che possono allontanarci dai nostri sogni.
Come dice il proverbio è “meglio prevenire che curare”, ma per entrambe BOX55 FISIOTERAPIA SPORTIVA è qui per aiutarti a realizzare i tuoi sogni. Non sei ciò che raggiungi, sei ciò che superi.


Testo per 42K di:
David Valenzuela Díaz
Fisioterapeuta en BOX55
David Valenzuela Díaz es diplomado en fisioterapia por la Universidad Cardenal Herrera CEU y Máster en valoración, fisioterapia y readaptación deportiva por la Universidad de Valencia. Es CEO de BOX55 Fisioterapia y Academia SL, de BOX55 Academy y de Valobando SL Functional Biomechanical Analysis.
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