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Per migliorare come runner, affidati a dei professionisti

di David Valenzuela Díaz

Vuoi migliorare come runner? Affidati a dei professionisti. Per raggiungere obiettivi sportivi, sia d’élite sia amatoriali, bisogna cercare la consulenza di chi può davvero aiutarti con criterio, serietà e professionalità a migliorare come runner per quanto riguarda allenamento, preparazione, nutrizione, prevenzione e recupero degli infortuni… ecc.

Internet e i social network hanno messo a disposizione di chiunque inizi a fare sport una quantità infinita di informazioni, che possono essere delle più varie: allenamenti, pianificazioni sportive, consigli di nutrizione, raccomandazioni in caso di infortuni…

In molti casi queste informazioni provengono da fonti serie, ma sono state realizzate in modo generico, senza considerare il caso specifico di una persona o di un paziente concreto. Ci sono anche informazioni che provengono da fonti poco serie e che vanno ignorate perché, oltre a non aiutarti a migliorare come runner, possono causarti problemi.

Per migliorare come runner bisogna cercare la consulenza giusta

Viviamo in un’epoca in cui tutti hanno accesso alle informazioni con un solo clic e in cui va molto di moda pubblicare contenuti sui social su sport, nutrizione, allenamento… e, naturalmente, fisioterapia.

Molti professionisti che abbiamo studiato e ottenuto i titoli corrispondenti che attestano le nostre conoscenze e, quindi, la competenza per offrire servizi e consulenza di qualità allo sportivo, assistiamo con stupore, incredulità, pazienza e, a volte, indignazione all’assurdità di trovare ogni giorno sui social persone senza qualifiche né titoli pontificare su materie di cui hanno scarse conoscenze.

Alcuni addirittura ci guadagnano con i loro consigli, raccomandazioni e consulenze basandosi su conoscenze che non possono dimostrare (probabilmente perché non hanno i titoli obbligatori). Purtroppo, molti dei loro clienti non sono consapevoli del rischio che corrono affidandosi a persone che danno consigli su allenamento-preparazione, recupero dagli infortuni, nutrizione o fisioterapia senza formazione e senza un titolo che ne attesti la competenza.

Cercherò di chiarire quali professionisti possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi (e quindi a migliorare come runner) e quali falsi professionisti mettono a rischio la tua salute per mancanza di preparazione, per ignoranza o per voglia di protagonismo.

Secondo me esistono due regole di base per iniziare ad affrontare questo tema:

  1. Praticare uno sport non ti rende uno specialista-professionista in quello sport. Per esempio, per quanto tu sia bravo a giocare a calcio, non sei un allenatore; per quanto tu sia bravo nel crossfit, non sei un coach di crossfit; e, ovviamente, per quanto tu sia bravo a correre e per quanto buono sia il tuo tempo in maratona o nei 10K, non sei un allenatore di running/atletica.
  2. Gli articoli tipo… “7 esercizi definitivi per avere gambe d’acciaio” o “l’allenamento per scendere sotto i 50′ nei 10K” o “l’allenamento di core per essere un corridore migliore” che trovi su Internet o sui social non sono quelli che fanno più al caso tuo (potrebbero persino danneggiarti); sono articoli scritti con altri fini (migliorare il posizionamento, aumentare la visibilità, attirare l’attenzione, guadagnare follower…) ma in realtà non sono pensati per te.

Il mio consiglio è di cercare un vero professionista che sia formato (e titolato, perché è una garanzia di aver acquisito determinate conoscenze), aggiornato e, soprattutto, che abbia esperienza in ciò che stai cercando, che si tratti di allenamento-preparazione, nutrizione o fisioterapia. Se desideri davvero migliorare come runner, non affidarti a persone

Il fisioterapista è uno dei professionisti a cui bisogna rivolgersi per migliorare come runner
Il fisioterapista David Valenzuela mentre segue l’ultrafondista Iván Penalba.

Senza salute non esiste alcun obiettivo raggiungibile

Spesso vedo persone sui social offrire informazioni su fisioterapia o recupero dagli infortuni (che è la mia specialità professionale) senza alcun criterio e, cosa peggiore, senza considerare che dare consigli inadeguati può causare problemi fisici e persino infortuni. E gli infortuni, lo so per esperienza professionale, abbattono i sogni e le aspirazioni sportive delle persone. Una frase che ripeto fino allo sfinimento con i miei pazienti e anche quando tengo lezioni è “senza salute non esiste alcun obiettivo raggiungibile”.

Con questo articolo intendo chiarire il ruolo di ciascuno dei professionisti che puoi incontrare come runner nella tua attività sportiva (e per migliorare come runner è molto importante averlo chiaro).

La prima cosa che voglio chiarire è che in caso di infortunio bisogna rivolgersi a un professionista della medicina affinché diagnostichi l’infortunio; da lì in poi, ritengo molto importante chiarire la ripartizione dei ruoli tra fisioterapista, preparatore atletico e allenatore:

  • Un fisioterapista lavora per permetterti di allenarti.
  • Un preparatore atletico lavora per permetterti di gareggiare.
  • Un allenatore lavora per permetterti di rendere.

Sei paziente o cliente? Una differenza importante

Un aspetto molto importante da tenere presente è sapere se sei un paziente o un cliente: qual è la differenza? Molto semplice: se sei infortunato o devi prevenire infortuni per poterti allenare, il professionista a cui devi rivolgerti è un fisioterapista, perché sei un paziente. Se invece sei sano, sei un cliente e ciò di cui hai bisogno è un laureato in Scienze Motorie e Sportive.

Se sei un paziente, hai bisogno di un fisioterapista

Il fisioterapista è il professionista che si occupa di migliorare la struttura lesionata rispettando il processo di guarigione del tessuto; inoltre lavora sulla rieducazione sportiva dell’infortunio o sulla sua prevenzione, basandosi su test di fisioterapia che aiutino a fare in modo che tu possa allenarti senza dolore o fastidi, dando qualità agli allenamenti dei professionisti dello sport, che un tempo erano i preparatori fisici e oggi sono i laureati in Scienze Motorie e Sportive.

Un fisioterapista accompagna lo sportivo quando è infortunato; e quando non lo è, può aiutarlo a prevenire con esercizi valutati tramite test fisioterapici funzionali, per esempio con l’App Valobando (puoi capire meglio di cosa si tratta nell’articolo “L’importanza del fisioterapista sportivo”), generando un lavoro specifico per lo sportivo con un obiettivo di salute, dato che sono professionisti sanitari.

Un fisioterapista può effettuare una diagnosi fisioterapica che, insieme a una precedente diagnosi medica, serva a progettare un percorso di recupero e anche a evitare ricadute.

Per migliorare come runner bisogna rivolgersi ai professionisti di ogni area.

Se non sei infortunato, sei un “cliente” e hai bisogno di una laurea in Scienze Motorie e Sportive

Il laureato in Educazione Fisica o, oggi, in Scienze Motorie e Sportive è il professionista che si occupa di preparare a gareggiare il corridore o la corridora che è sano (non infortunato). Se non sei infortunato, non sei un paziente, ma un cliente con un obiettivo di gara in mente.

I professionisti titolati e qualificati sono quelli che permettono di migliorare come runner.

Il laureato in Scienze Motorie e Sportive è il professionista che, una volta valutate le tue qualità fisiche, ti prepara per poter gareggiare al massimo e migliorare come runner; è colui che si occupa “di tirare fuori la tua versione migliore”, un’espressione oggi molto di moda. Per migliorare come runner è fondamentale poter contare sulla consulenza di un esperto di preparazione fisica per ottenere il massimo rendimento dalle tue qualità fisiche.

Inoltre, un laureato in Scienze Motorie e Sportive specializzato in alto rendimento negli sport di resistenza è chi meglio può orientarti nella pianificazione degli allenamenti per puntare a un obiettivo concreto.

Ora, un preparatore atletico può fare una rieducazione di un infortunio? E una seconda questione: può allenare un paziente con qualche infortunio?

La risposta alla prima domanda è un NO categorico, perché non è formato per farlo; farlo sarebbe un chiaro esempio di abuso di professione e, inoltre, metterebbe a rischio la salute del “paziente”, perché un corridore o una corridora che necessita di una rieducazione dopo un infortunio è un paziente e non un cliente (per questo prima facevo la distinzione tra paziente e cliente).

La risposta alla seconda domanda è più complicata, ma cercherò di chiarirla: un paziente (un corridore o una corridora con un infortunio) deve essere seguito da un fisioterapista nella fase di lettino e di rieducazione allo sport, ma non è esente dal lavorare sulle qualità fisiche richieste dal suo sport, ed è qui che interviene il tecnico in Scienze Motorie e Sportive, ma sempre sotto la supervisione e la tutela di un fisioterapista.

Per migliorare come runner è indispensabile affidarsi a buoni professionisti.
L’allenatore e direttore tecnico del team Metaesport, Toni Montoya, in una sessione di allenamento con il corridore Diego Polo. (Foto Toni Montoya)

Il fisioterapista e il laureato in Scienze Motorie e Sportive lavorano fianco a fianco nel processo di allenamento e recupero di uno sportivo. È un tandem professionale che può davvero aiutare a migliorare come runner chiunque sia interessato a questo obiettivo.

Una volta che il corridore o la corridora si è ripreso dall’infortunio, chi si occupa di dirigere il processo di allenamento è il laureato in Scienze Motorie e Sportive, ma il fisioterapista ha il dovere di creare la situazione corretta affinché lo sportivo non si infortuni e possa allenarsi al massimo con il suo allenatore.

Arrivati a questo punto vorrei parlare di altri profili professionali (per alcuni sarebbe più appropriato parlare di “pseudo-professionisti”), soprattutto perché negli ultimi anni si sono moltiplicati sui social dando consigli di ogni tipo per runner (preparazione, nutrizione, allenamento, prevenzione degli infortuni, trattamento degli infortuni, consigli di salute…) e, sinceramente, credo che molti di loro non possano aiutare a migliorare come runner.

  1. Massaggiatore. Persona che ha seguito un corso su come fare massaggi, ma non può trattare patologie perché ha una conoscenza molto scarsa di anatomia. Ha “clienti”; puoi rivolgerti a lui semplicemente per scaricare tensioni muscolari, ma non se hai un infortunio o una patologia.
  2. Chiropratico. La chiropratica si basa su pratiche e credenze considerate pseudoscienze. Sono pericolosi perché, con una formazione limitata in anatomia, manipolano le articolazioni vertebrali e questo può comportare rischi per la salute delle persone.
  3. Istruttore. Ce ne sono due tipi:
  • Istruttore di sala o personal trainer. Di norma è un Tecnico Superiore in Attività Fisiche e Sportive (TAFAD), un titolo di formazione professionale che rientra nel ramo dello sport; si formano per due anni, ma ovviamente non hanno le conoscenze di una laurea in Scienze Motorie e Sportive. È un ibrido tra il professionista che vuole farti rendere e metterti in forma. Esistono anche corsi di 3 mesi: sono corsi con poca formazione e di bassa qualità.
  • Istruttore di discipline come pilates, yoga, boxe, nuoto, padel, tennis ecc., sono professionisti di attività specializzate in un metodo o in uno sport.
  1. Druido, sciamano, mago, vicino con poteri, amico che legge la mano… Sono persone che aiutano in modo spirituale e in realtà servono solo a chi crede nelle superstizioni.
  2. Agopuntore. Persona che inserisce aghi per effettuare trattamenti di agopuntura; da non confondere con fisioterapisti o medici formati in medicina tradizionale cinese.
  3. Esperto di niente e di tutto. Questo è un profilo pericoloso: la sua esperienza sportiva è tutta la sua conoscenza e crede che questo lo renda capace di allenare altri. Purtroppo, ho avuto diversi esempi nella mia clinica di corridori infortunati per aver seguito i consigli di quell’amico o amica “che corre da molti anni e ha vinto diverse gare popolari”, motivo per cui ritiene di poter fare l’allenatore di chiunque.
  4. Youtuber, creator di contenuti, influencer… Questo è un profilo cresciuto sui social e che, secondo me, ha tutto il diritto di creare contenuti purché non si addentri in ambiti professionali legati alla salute; e per me la salute è nutrizione, allenamento, preparazione fisica, recupero dagli infortuni, fisioterapia…

In conclusione, credo che la salute vada presa molto sul serio. In generale, la maggior parte dei veri professionisti è rispettosa delle proprie aree di intervento. La specializzazione è fondamentale per dare garanzie di salute agli sportivi. Un fisioterapista non può addentrarsi nel campo, per esempio, di un podologo, allo stesso modo in cui un traumatologo non può fare il nutrizionista o un preparatore atletico non può stabilire come debba essere il recupero da un infortunio.

 

David Valenzuela Díaz Fisioterapista presso BOX55

Testo per 42K di:

David Valenzuela Díaz

Fisioterapista presso BOX55

David Valenzuela Díaz è diplomato in fisioterapia presso l'Universidad Cardenal Herrera CEU e ha un Master in valutazione, fisioterapia e riatletizzazione sportiva presso l'Universidad de Valencia. È CEO di BOX55 Fisioterapia y Academia SL, di BOX55 Academy e di Valobando SL Functional Biomechanical Analysis.

David Valenzuela, CEO di BOX55

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