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Perché abbiamo i trigliceridi bassi?

di Paco Amorós

È molto comune, nelle conversazioni sulla salute, soprattutto dopo i 40 anni, parlare di trigliceridi alti e trigliceridi bassi, colesterolo buono e colesterolo cattivo… Nella maggior parte dei casi non si arriva a sapere o a capire correttamente cosa comporti avere valori alti o bassi di trigliceridi o di colesterolo.

In questo articolo vedremo da cosa possono dipendere livelli bassi di trigliceridi.

Trigliceridi bassi e trigliceridi alti, ma cosa sono i trigliceridi?

Bisognerebbe iniziare capendo cosa sono i trigliceridi. I trigliceridi sono un tipo di grasso che il corpo accumula e utilizza quando ha bisogno di energia.

E cosa genera i trigliceridi? In modo molto sintetico e semplice, il corpo produce trigliceridi ma soprattutto provengono dagli alimenti che si assumono. Le calorie in eccesso, cioè quelle che il corpo non utilizza nell’immediato, si trasformano in trigliceridi e vengono immagazzinate nelle cellule adipose (gli adipociti) per un uso successivo.

I trigliceridi possono provenire da prodotti o alimenti in cui è possibile riconoscere (vedere) i grassi, ma anche da prodotti o alimenti in cui non sono visibili. Nel primo gruppo, quello dei “grassi visibili”, rientrano per esempio oli, burro o carni grasse (pancetta, salumi…). Nel secondo gruppo, quello dei “grassi non visibili”, troviamo frutta secca, pesce, latte, derivati lattiero-caseari…

Quando si mangia, si assumono grassi e quelli di cui il corpo non ha bisogno nell’immediato vengono immagazzinati. Questi grassi immagazzinati nelle cellule adipose sono i trigliceridi.

Assumere regolarmente più grassi e calorie (soprattutto provenienti da carboidrati e/o zucchero) di quante il corpo ne abbia bisogno nell’immediato, e che quindi finisce per accumulare, rappresenta un rischio per la salute.

I livelli normali di trigliceridi variano in base all’età, ma in termini generali sono questi:

  • Adulti: meno di 150 mg/dl (milligrammi di trigliceridi per decilitro di sangue) e più di 35 mg/dl.
  • Adolescenti e giovani (fino a 20 anni): meno di 90 mg/dl e più di 35 mg/dl.

Trigliceridi bassi, al di sotto di 35 mg/dl

I livelli alti di trigliceridi comportano enormi rischi per la salute perché possono favorire l’indurimento delle arterie o l’ispessimento delle pareti arteriose, aumentando drasticamente il pericolo di infarto o ictus.

Tuttavia, ciò a cui di solito non si dà importanza è avere i trigliceridi bassi. E cosa dovremmo intendere per livelli bassi di trigliceridi? Come già indicato, i valori normali di trigliceridi sono inferiori a 150 mg/dl, ma quando i valori negli adulti si collocano al di sotto di 35 mg/dl bisognerebbe rivolgersi a uno specialista.

Avere i trigliceridi bassi, cioè al di sotto di 35 mg/dl (quello che viene anche chiamato insufficienza di trigliceridi), comporta che il nostro corpo non abbia energia sufficiente per affrontare le sfide della giornata e, naturalmente, può anche causare problemi di salute.

Avere trigliceridi bassi può comportare mancanza di energia.
Avere trigliceridi bassi (al di sotto di 35 mg/dl) comporta mancanza di energia per affrontare attività sportive come la corsa, ma anche le sfide della giornata.

Sintomi dei trigliceridi bassi

In generale, una persona con trigliceridi bassi (al di sotto di 35 mg/dl) può riscontrare questi sintomi:

  • Perdita di peso.
  • Debolezza.
  • Stanchezza persistente.
  • Difficoltà di concentrazione.

Pertanto, alla comparsa di questi sintomi bisogna contattare il medico di base affinché richieda un esame del sangue che possa determinare se esiste un problema di trigliceridi bassi e stabilire quale possa essere la causa dell’insufficienza di trigliceridi.

Le persone che praticano regolarmente attività sportiva di resistenza aerobica, come correre su asfalto o in montagna, di solito hanno quello che viene definito un “profilo cardioprotettivo”, che comporta livelli bassi di trigliceridi (anche livelli bassi del cosiddetto colesterolo cattivo), ma bassi entro la norma, cioè sopra i 35 mg/dl e sotto i 150 mg/dl.

Avere trigliceridi bassi al di sotto di 35 mg/dl non è consigliabile.
Le persone che corrono regolarmente di solito hanno quello che viene definito un “profilo cardioprotettivo”.

Principali cause dei trigliceridi bassi

C’è consenso nella comunità medico-scientifica sulle principali cause che possono essere alla base di una situazione di trigliceridi bassi. Sono le seguenti:

  • Dieta povera di grassi.
  • Malnutrizione.
  • Ipertiroidismo.
  • Sindrome da malassorbimento intestinale.
  • Farmaci per abbassare il colesterolo.
Dieta povera di grassi

Questa è senza dubbio la causa più frequente di livelli bassi di trigliceridi. Alcune persone ritengono erroneamente che il consumo di grassi e carboidrati sia dannoso per la salute ed eliminano dalla dieta alimenti che, se assunti in modo adeguato e moderato, apportano grassi sani e molto necessari.

È opportuno ridurre il consumo di grassi, soprattutto di grassi saturi e trans (abbondanti negli alimenti ultraprocessati), ma non è una buona scelta ossessionarsi nell’eliminare ogni tipo di grasso e carboidrato perché questo comporta livelli molto bassi di trigliceridi.

I grassi saturi non permettono di avere trigliceridi bassi.
Per avere un buon livello di trigliceridi bisogna ridurre il consumo di grassi, soprattutto di grassi saturi e trans, abbondanti negli alimenti ultraprocessati come quelli nella foto. (Foto Freepic)

Nei casi ancora peggiori si adottano diete pericolose perché eccessivamente restrittive nel consumo di grassi e carboidrati, il che, se protratto nel tempo, può portare alla cronicizzazione del deficit di nutrienti necessari al corretto funzionamento dell’organismo e, di conseguenza, a problemi di salute che possono arrivare a essere gravi.

Gli specialisti in nutrizione e cardiologia raccomandano di seguire una dieta cardioprotettiva in cui hanno un’importanza decisiva gli alimenti ricchi di acidi grassi omega 3. Il consumo adeguato di alimenti come il pesce azzurro (salmone, tonno, sardine o acciughe), la frutta secca al naturale o l’olio extravergine di oliva apporta benefici al cuore e alla circolazione sanguigna.

E oltre agli alimenti citati nel paragrafo precedente, rientrerebbe in qualsiasi raccomandazione nutrizionale anche il consumo di verdura e frutta (almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno), che apportano fibre e antiossidanti; legumi e cereali integrali; e dare priorità al consumo di carni magre (pollo, tacchino e coniglio) rispetto a manzo, maiale o agnello, perché ricche di proteine di alta qualità e povere di grassi.

Malnutrizione

La mancanza di alimentazione comporta malnutrizione. Un basso apporto di nutrienti, tra cui i trigliceridi, può dare come risultato un problema di malnutrizione.

La malnutrizione può essere dovuta a una mancanza di accesso al cibo per ragioni sociali (povertà, conflitti armati, disastri naturali…), a una patologia psicologica (anoressia, alcolismo…), a malattie terminali…

Alcuni sintomi indicativi di una possibile malnutrizione sono questi:

  • Allarmante perdita di peso.
  • Riduzione della massa muscolare e debolezza muscolare.
  • Fragilità di unghie e capelli, associata a pelle secca e disidratata.
  • Perdita di appetito.
  • Abbattimento e alterazioni dell’umore.
  • Pancia gonfia.
Ipertiroidismo

L’ipertiroidismo è la malattia che compare quando la ghiandola tiroidea è iperattiva, cioè funziona in modo anomalo e produce ormoni tiroidei in maniera eccessiva.

Quando si soffre di ipertiroidismo il metabolismo del corpo accelera e questo comporta un maggiore consumo di energia, cioè un maggiore consumo di calorie che fa diminuire il livello di trigliceridi.

L’ipertiroidismo è una delle principali cause di trigliceridi bassi.

Sindrome da malassorbimento intestinale

La sindrome da malassorbimento intestinale si verifica spesso in persone che soffrono di malattie (intolleranze alimentari, celiachia, morbo di Crohn, colite ulcerosa…) e provoca un malfunzionamento dell’intestino, che non è in grado di assimilare i nutrienti (tra cui carboidrati e grassi), causando quindi un deficit degli stessi.

Farmaci per abbassare il colesterolo

L’uso di alcuni farmaci indicati per ridurre i livelli di colesterolo (cattivo) nel sangue può essere alla base della diminuzione del livello di trigliceridi nel sangue e causare una situazione di trigliceridi bassi.

In conclusione, nei casi in cui si diagnostichino trigliceridi bassi o al di sotto dell’intervallo di normalità, è importante fare una valutazione più completa per capire da dove provenga questo squilibrio. I trigliceridi a un livello normale sono necessari per il funzionamento del nostro organismo e per mantenerci in salute.

Bibliografia:

https://medlineplus.gov/spanish/ency/article/003493.htm

https://medlineplus.gov/spanish/triglycerides.html

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0002914916304842

https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/fullarticle/2759134

Crediti:

Foto alimenti ultraprocessati: Immagine di Freepik
© captainvector, 123RF Free Images

Paco Amorós Responsable de Comunicación de 42K

Testo per 42K di:

Paco Amorós

Responsable de Comunicación de 42K

Licenciado en Periodismo por la Universidad CEU Cardenal Herrera y máster en marketing digital. Responsable de Comunicación de 42K.

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