Sindrome del piriforme
Nei runner è molto frequente trovare come causa il piriforme, un piccolo muscolo situato nel bacino utilizzato soprattutto nel gesto della corsa (falcata, impatti, ritmi sostenuti) ed è il responsabile dei sintomi della sindrome del piriforme.
È dovuta a un intrappolamento del nervio sciatico nella zona dell’incisura. Tale nervo scorre in quello spazio tra due muscoli: uno è il piriforme in posizione supero-posteriore; e l’altro, l’otturatore interno in posizione antero-inferiore. Negli atleti che presentano un grande sviluppo muscolare e scarso contenuto di grasso, come i maratoneti, questo spazio si restringe, principalmente nella rotazione interna, e il nervo subisce una compressione.
CAUSE della sindrome del piriforme
Le cause che provocano dolore a livello di questo muscolo del sacro sono numerose:
– Correre su superfici dure, come l’asfalto o i marciapiedi.
– Correre su terreni sconnessi.
– Iniziare un programma di allenamento dopo un lungo periodo di inattività. Aumentare l’intensità o la durata dell’esercizio troppo rapidamente.
– Correre con un’eccessiva pronazione o con scarpe da running usurate.
– Stare seduti per lunghi periodi di tempo. (Sedersi con una postura scorretta produce una pressione sul terzo disco lombare undici volte superiore rispetto a una posizione supina. Questa posizione di lavoro è una necessità, ma è dannosa quando si trattano lesioni del disco).
Altre cause:
Alterazioni biomeccaniche:
Le principali alterazioni biomeccaniche che contribuiscono alla sindrome del piriforme sono difetti meccanici del piede e del corpo, alterazioni dell’andatura e cattive abitudini posturali o nel sedersi. Altre cause possono includere problemi spinali come l’ernia del disco e la stenosi spinale.
Altre cause biomeccaniche includono: Meccanica insufficiente nella corsa o nella camminata. Muscoli contratti, rigidi e tesi nella parte posteriore della zona lombare, dei fianchi e dei glutei.
Correre o camminare con le dita dei piedi contratte
L’eccesso di esercizi per i glutei
(slanci, squat), possono causare la “sindrome del piriforme”. Questo accade più spesso nelle donne tra i 20 e i 50 anni che cercano di ridurre i glutei con esercizi intensi che, invece di aiutarle, ipertrofizzano ulteriormente questo muscolo con l’aggravante di “intrappolare” il nervio sciatico nella massa muscolare; la cosa peggiore è che ci mettono molto tempo a rendersi conto di cosa stia succedendo e perché. Riferiscono il dolore solo quando il processo è già in fase avanzata. Più avanti parleremo dello step e della sua relazione con questi problemi.
Molte persone, compresi i medici, confondono questa sindrome con problemi all’anca, borsite, lombalgia, tendinite dei flessori della coscia e la vera sciatica. Per questo bisogna essere cauti e cercare la diagnosi esatta di questi disturbi attraverso esami complementari (risonanza magnetica, radiografia, ecografia ed elettromiografia).
I segni clinici più comuni della sindrome
Sono dolori ai glutei, vicino al femore, quando si cammina o si interrompe improvvisamente la camminata, dolori semplici come alzarsi o sedersi, dolori se si allungano le gambe in posizione distesa, dolori se si pratica un’attività fisica più intensa e atrofia glutea in base alla durata dei sintomi. I dolori possono aumentare anche stando a letto distesi in pieno riposo, rendendo difficile il sonno ristoratore.
“La sindrome del piriforme può causare dolore nella parte bassa della schiena, all’inguine, al perineo, ai glutei, ai fianchi e in altre zone, e può persino causare dispareunia (rapporto sessuale doloroso) e dolore al retto durante la defecazione. I problemi del piriforme sono molto vari e molto comuni e, fortunatamente, rispondono molto bene ai massaggi terapeutici”.
Dal punto di vista podologico
Controlla se il tuo appoggio è in PRONAZIONE, poiché la sindrome del piriforme e la pronazione vanno di pari passo, dato che il piede provoca la rotazione interna del femore e di conseguenza la contrattura del piriforme, a livello del quale il nervio sciatico è spesso quanto il pollice.
Quali parti del corpo sono coinvolte?
I nervi spinali lombari inferiori escono dalla colonna vertebrale e si uniscono per formare il nervio sciatico. Il nervio sciatico lascia il bacino attraverso un’apertura chiamata incisura ischiatica.
Il muscolo piriforme ha origine all’interno del bacino. Si collega al sacro, l’osso triangolare che si trova tra le ossa pelviche alla base della colonna vertebrale. La connessione del sacro alle ossa del bacino forma l’articolazione sacroiliaca.
Cosa causa questo problema?
I sintomi della sciatica derivano dall’irritazione del nervio sciatico. Rimane un mistero il motivo per cui il muscolo piriforme a volte inizi a irritare il nervio sciatico. Molti pensano che la condizione inizi quando il muscolo piriforme va in spasmo e preme contro il nervio sciatico, schiacciandolo contro l’osso del bacino.
In alcuni casi, il muscolo può essere danneggiato a causa di una caduta sul gluteo. Il sanguinamento all’interno e intorno al muscolo piriforme forma un ematoma, con l’accumulo di sangue in quell’area. Il muscolo piriforme inizia a gonfiarsi e a esercitare pressione sul nervio sciatico. Presto l’ematoma si riassorbe, ma il muscolo va in spasmo, ovvero rimane contratto.
Il nervio sciatico rimane irritato e continua a essere un problema. Il muscolo alla fine guarisce, ma alcune delle fibre all’interno del muscolo piriforme vengono sostituite da tessuto cicatriziale. Il tessuto cicatriziale non è flessibile ed elastico come il normale tessuto muscolare. Il risultato finale è che il muscolo piriforme si accorcia e applica una pressione costante contro il nervio sciatico.
Sintomi:
La sindrome del piriforme causa comunemente un dolore che si irradia verso il basso lungo la parte posteriore della gamba. Il dolore può essere avvertito solo su un lato, anche se a volte si sente su entrambi i lati. Il dolore può irradiarsi fino al piede e può essere confuso con un’ernia del disco nella colonna lombare. Alterazioni della sensibilità e debolezza nella gamba o nel piede sono rare. Alcuni avvertono una sensazione come di un “vago ronzio” nella parte inferiore e posteriore della gamba.
Il modo di sedersi: alcuni pazienti cercano di sedersi inclinando il gluteo dolorante, senza sedersi completamente sulla sedia.
Diagnosi:
È fondamentale una buona anamnesi alla ricerca di precedenti familiari (ad esempio, qualsiasi forma di artrite presente in famiglia), un buon esame obiettivo e approfondire le caratteristiche del dolore: se influisce sulla vita quotidiana, quali posizioni o attività peggiorano i sintomi, lesioni passate. Vengono poi esaminati la postura, il modo di camminare e la localizzazione del dolore.
I medici utilizzano manovre di esplorazione per aiutare a individuare la causa della sciatica:
Quando il sollevamento della gamba tesa (A) riproduce il dolore, la causa è spesso l’ernia del disco. Se il sollevamento della gamba non ha alcun effetto, il test della gamba incrociata mostrato sotto (B) può essere utilizzato per allungare il muscolo piriforme per individuare un intrappolamento pelvico del nervio sciatico.
Vengono testati anche la sensibilità cutanea, la forza muscolare e i riflessi, perché è difficile distinguere il dolore proveniente dall’articolazione sacro-iliaca da quello derivante da altre condizioni della colonna vertebrale.
Nel caso in cui vi fossero articolazioni colpite (infezione o artrite), verrebbe richiesto un esame del sangue.
Le radiografie possono dare un’idea di quanto sia usurata l’articolazione sacro-iliaca, ma non possono rilevare se il nervio è irritato nel muscolo piriforme.
La RM affinerebbe ulteriormente la diagnosi, fornendo un quadro più dettagliato dei tessuti molli, inclusi il muscolo piriforme e il nervio sciatico. Si possono notare l’aumento di volume dei muscoli, il restringimento del canale con scarsa presenza di grasso e, con specifiche sequenze, l’edema del perinevrio.
Il trattamento del mal di schiena con il massaggio dei muscoli dei glutei usando una pallina da tennis contro una parete. Tratta l’intera area coperta dalla tasca. Posiziona i piedi a 30 cm (1 piede) o più dalla parete.
Trattamento
La sindrome del piriforme può essere dolorosa, ma raramente è pericolosa e raramente richiede un intervento chirurgico. La maggior parte delle persone con questa condizione può ridurre il dolore e gestire il problema con metodi semplici, come la fisioterapia. Oltre a questi trattamenti da parte del fisioterapista, volti a rilassare il muscolo e agli allungamenti, esistono gli antinfiammatori, le iniezioni di anestetici locali (lidocaina) per un rilassamento temporaneo che serve a diagnosticare se, rilassando il muscolo, scompare il dolore irradiato causato dalla compressione del nervio sciatico.
Il cortisone, ad esempio, può essere miscelato con il farmaco anestetico per ridurre l’infiammazione del nervio sciatico.
La terapia con iniezioni di botulino (nota anche come iniezioni di Botox) può essere utilizzata per paralizzare effettivamente il muscolo piriforme.
La tossina botulinica inibisce la contrazione muscolare bloccando il rilascio di acetilcolina nello spazio neuromuscolare e, di conseguenza, produce un rilassamento muscolare nella regione del muscolo inietato. Da oltre un decennio viene impiegata in adulti e bambini con malattie neurologiche che comportano spasmi, ipertonia e/o distonia muscolare. La tossina botulinica ha dimostrato di ridurre il dolore e migliorare la funzione muscolare, aumentando la capacità funzionale di molti pazienti con diversi disturbi neurologici.
Questo fa sì che il muscolo si rilassi, evitando così la pressione sul nervio sciatico. L’effetto dell’iniezione di Botox non è permanente; dura solo alcuni mesi. Nel frattempo, tuttavia, si spera che un programma di stretching possa essere utilizzato per risolvere il problema. In altre parole, quando l’iniezione smette di avere effetto, il muscolo potrebbe essere stato allungato a sufficienza affinché i sintomi non ritornino.
La chirurgia può essere presa in considerazione, ma generalmente solo come ultima risorsa. Esistono due procedure. La prima consiste nel recidere il tendine del piriforme dove si unisce al grande trocantere. L’altro metodo consiste nel recidere il muscolo piriforme per allentare la pressione sul nervio sciatico. Queste procedure vengono solitamente eseguite in regime ambulatoriale, il che significa che potrai tornare a casa il giorno stesso dell’intervento. In alcuni casi, potrebbe essere necessario rimanere in ospedale per una notte. Entrambe le procedure possono essere eseguite in anestesia generale o con un tipo di anestesia spinale (epidurale).
Tornando al fisioterapista, ciò che deve fare è valutare la tua condizione fisica, esaminando la schiena, l’articolazione sacro-iliaca e l’anca. I trattamenti di fisioterapia per la sindrome del piriforme iniziano spesso con applicazioni di calore. Il calore viene utilizzato per aiutare il muscolo a rilassarsi, riducendo lo spasmo e il dolore.
Gli ultrasuoni sono un’altra opzione di trattamento che può essere impostata per il riscaldamento profondo nell’area del gluteo. Gli ultrasuoni utilizzano onde acustiche ad alta frequenza dirette attraverso la pelle. L’effetto termico profondo degli ultrasuoni è ideale per preparare il muscolo piriforme al massaggio e per allungarlo. Inizialmente possono essere utilizzati massaggi profondi e forme specializzate di mobilizzazione del tessuto muscolare. Il tuo fisioterapeuta può anche posizionare l’anca e la gamba in un modo che aiuti a rilassare i segnali che il nervio sciatico invia al piriforme.
A casa, gli allungamenti verranno eseguiti spesso, una volta appresi durante le sedute con il fisioterapeuta. Eccone un altro: Allungamento sulla sedia.
















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