
Iniziazione 2/2. Abbigliamento tecnico per iniziare a correre
di Jaume Albaráñez
In questo articolo l’atleta Jaume Albaráñez propone una serie di consigli su come scegliere l’abbigliamento tecnico per iniziare a correre. In un articolo precedente ha spiegato gli aspetti da considerare quando si scelgono le scarpe da running per iniziare nel mondo del running.
Per chi corre già da un po’ di tempo è facile selezionare l’abbigliamento tecnico per iniziare a correre. Ma per chi è agli inizi non è così semplice capire cosa sia necessario considerare per scegliere i capi tecnici giusti.
Il runner e preparatore fisico Jaume Albaráñez ti aiuta a capire su cosa devi concentrarti quando scegli l’abbigliamento tecnico per iniziare a correre.
Abbigliamento tecnico per iniziare a correre: la comodità come prima regola
Avere un’idea chiara dell’abbigliamento tecnico necessario per iniziare nel running può sembrare un tema molto complesso, per cui servirebbe un “dottorato”, ma non è così.
Per cominciare, vorrei chiarire che per chi muove i primi passi nel running (o in qualsiasi sport) una regola fondamentale nella scelta dell’attrezzatura deve essere “la comodità”. Qualsiasi materiale da usare per correre deve risultare comodo, soprattutto quando si inizia nel mondo del running e bisogna abituarsi a tante cose nuove.
La comodità deve essere il requisito principale per scegliere i capi tecnici usati per correre. L’abbigliamento tecnico per iniziare a correre non ha molti misteri: maglia tecnica, pantaloncini o gonna e calze sono gli elementi di base. A questo potremmo aggiungere anche gli occhiali da sole come elemento di protezione necessario per correre all’aperto.
Maglia tecnica leggera, traspirante e ad asciugatura rapida
Va bene qualsiasi maglia per iniziare a correre? In teoria sì, ma è consigliabile che sia una maglia in tessuto tecnico che abbia tre caratteristiche:
- Leggerezza.
- Traspirabilità.
- Asciugatura rapida.

Fino agli anni ’80 del secolo scorso le maglie da corsa erano in cotone. Ma con l’arrivo dei tessuti tecnici in poliestere la maggior parte dei marchi sportivi ha smesso di usare il cotone. Le maglie in cotone hanno come principale svantaggio il fatto che si inumidiscono rapidamente con il sudore e aumentano di peso, perché il sudore non si disperde.
Il tessuto tecnico in poliestere offre una traspirabilità che il cotone non garantisce. E la traspirabilità (cioè la capacità di un materiale tessile di lasciar passare il vapore acqueo) è una caratteristica molto importante per qualsiasi capo usato per correre; a riposo il corpo umano produce circa 0,75 L di acqua al giorno sotto forma di vapore, ma quando svolgiamo un’attività intensa come la corsa questo valore aumenta notevolmente.
Inoltre, la tecnologia consente di applicare trattamenti al poliestere per favorire la dispersione dell’umidità e accelerare l’asciugatura della maglia. È il caso delle maglie tecniche 42K, che includono il trattamento Dry-Tec+.
Il trattamento DryTec+ agisce direttamente sulla capacità di traspirabilità dei capi. Questa tecnologia gestisce l’umidità prodotta dal corpo, garantendo una rapida evacuazione verso l’esterno e una rapida evaporazione.

Usare una maglia tecnica che garantisca una buona traspirazione e un’asciugatura rapida è molto importante quando si corre, soprattutto quando la durata dell’attività, che sia un allenamento o una gara, è elevata.
Una cosa che molte persone non sanno quando iniziano a correre è che una scelta sbagliata della maglia può finire per provocare un’esperienza spiacevole e dolorosa se causa sfregamenti (irritazioni della pelle prodotte dall’attrito con il tessuto, con cuciture, etichette…). Raro è il runner che non abbia sofferto almeno una volta il fastidio di uno sfregamento, che difficilmente si dimentica quando capita durante una competizione e non resta che rassegnarsi e stringere i denti fino al traguardo.
Consigli per prevenire i fastidiosi sfregamenti
Per ridurre al minimo il rischio di sfregamenti bisogna usare capi tecnici adeguati perché, oltre a offrire comfort e comodità durante l’attività sportiva, sono progettati per evitare attriti o fastidi che possono sfociare nei temuti sfregamenti. È molto importante che, come prima misura, siano realizzati con tessuti leggeri che garantiscano una buona traspirabilità.
Nel caso delle maglie, inoltre, bisogna verificare che rispettino queste caratteristiche:
- Trattamento di morbidezza. Oggi la tecnologia permette di aumentare la morbidezza e la leggerezza (e quindi la comodità) dei tessuti tecnici. Le maglie 42K sono realizzate con tessuti tecnici che hanno ricevuto il trattamento SoftLight, un processo attraverso il quale le fibre del tessuto subiscono una modifica per eliminare qualsiasi possibilità di abrasione e ottenere una finitura molto morbida e piacevole al contatto con la pelle.
- Cuciture piatte. Le cuciture sono spesso uno dei principali elementi di attrito e, per evitarlo, esistono le cuciture piatte (utilizzate anche, ad esempio, nell’intimo), che 42K impiega nella maggior parte delle sue maglie da running.
- Collo anti-sfregamento. Per evitare sfregamenti con il collo della maglia, soprattutto nella parte posteriore, in 42K utilizzano una fettuccia copri-cucitura sul retro del collo.
- Etichetta stampata. In 42K hanno eliminato da tempo le etichette cucite, sostituendole con etichette stampate per evitare problemi di sfregamento o fastidi.
- Copri-zip. Nel caso in cui la maglia abbia la zip, è altamente consigliabile che sia rifinita con un copri-zip nella parte superiore, per evitare che, quando è chiusa, lo sfregamento con il collo possa creare problemi.
- Evitare capi troppo stretti o troppo larghi. Non va bene che una maglia sia troppo stretta (a meno che non si tratti di un capo compressivo), ma non è consigliabile nemmeno che sia troppo larga. Nel primo caso, perché se una parte della maglia sfrega eccessivamente può provocare disagio, fastidi e, naturalmente, sfregamenti; nel secondo, perché un capo troppo largo si sposterà con il movimento e finirà per causare anche lui fastidi.

Calze ben aderenti e specifiche per il running
Le calze sono un altro aspetto importante nella scelta dell’abbigliamento tecnico per iniziare a correre. Spesso si pensa che qualsiasi calza sportiva vada bene per correre, ma non è così. Calze inadatte (anche se sportive) possono darci problemi, soprattutto se corriamo con regolarità o facciamo allenamenti ad alta intensità o con chilometraggi elevati.
Non è affatto una sciocchezza (e lo dico per esperienza personale): una scelta sbagliata delle calze è quasi una garanzia di irritazioni, sfregamenti o persino vesciche. I piedi sono una delle parti del corpo di cui deve prendersi più cura chiunque voglia godersi il running, e per questo è molto importante scegliere correttamente le calze come parte dell’abbigliamento tecnico per iniziare a correre.

Le calze tecniche da running sono realizzate con fibre sintetiche (poliestere, lycra, nylon, spandex…) che garantiscono una buona evacuazione dell’umidità. Non consiglio l’uso di calze in cotone perché, come accade con le maglie, trattengono il sudore; non è consigliabile per correre nemmeno l’uso di calze in lana merino (materiale usato per calze da ciclismo invernali) perché è vero che isolano dal freddo, ma non offrono una buona traspirazione e drenaggio del sudore.
Su cosa dobbiamo concentrarci quando scegliamo delle calze per correre? Nella scelta delle calze da running bisogna considerare i seguenti aspetti:
- Sostegno e buona vestibilità. Le calze devono sostenere bene il piede per evitare spostamenti e non possono risultare grandi. Calze grandi creeranno pieghe che possono causare sfregamenti.
- Ammortizzazione e rinforzi. È consigliabile che abbiano ammortizzazione nella zona dei metatarsi e rinforzi in punta e sul tallone, perché sono le aree di maggiore attrito e usura.
- Zone a rete traspirante. L’obiettivo è mantenere i piedi asciutti e per questo è molto importante che ci siano zone a rete per favorire l’evacuazione dell’umidità e il drenaggio del sudore.
Ingravity, Etna e Makalu: le calze tecniche da running di 42K
In 42K ci sono tre modelli di calze esclusivi per il running: Ingravity, Etna e Makalu.
Le calze tecniche Ingravity 42K sono realizzate con VAPORFEEL PURE®, un materiale di alta qualità con azione battericida che si distingue per la resistenza all’abrasione e mantiene i piedi asciutti durante l’attività fisica trasportando l’umidità verso l’esterno. Oltre a essere un materiale termoregolatore e ad asciugatura rapida, VAPORFEEL PURE® elimina il 100% dei batteri della pelle grazie alla sua azione battericida. Questa azione battericida previene fastidi e cattivi odori che possono essere causati da batteri e funghi.

Le calze tecniche Etna garantiscono un elevato livello di comfort per correre in qualsiasi periodo dell’anno grazie alle eccellenti proprietà di assorbimento dell’umidità e traspirazione. Sono realizzate con il sistema Meryl® Skinlife e filo di chitina. Il sistema Meryl® Skinlife è ideale per qualsiasi tipo di abbigliamento che entra in contatto diretto con la pelle. Le sue proprietà garantiscono che i piedi restino freschi grazie alla capacità di trasportare l’umidità verso l’esterno e alla rapida asciugatura. Il filo di chitina è presente in punta e sul tallone e ha un effetto antimicrobico.

Le calze tecniche Makalu offrono tutto ciò che serve per soddisfare qualsiasi runner, dal principiante a chi ha già esperienza: leggerezza, morbidezza e, grazie al sistema Coolmax®, un’eccellente evacuazione del sudore. Il sistema Coolmax® è noto per la sua efficacia nel trasportare l’umidità verso l’esterno, facendo sì che il capo si asciughi più rapidamente.
E fin qui la panoramica sull’abbigliamento tecnico per iniziare a correre. In sintesi e come conclusione, voglio ribadire la raccomandazione di usare un abbigliamento tecnico per iniziare a correre che sia comodo, ma sempre con la garanzia di rispettare i requisiti di leggerezza, traspirabilità e idoneità.


Testo per 42K di:
Jaume Albaráñez
Preparador físico
Atleta del equipo CD Metaesport. Cursa estudios de Ciencias de la Actividad Física y el Deporte en la Universitat de València.
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